Scrivi come un Rolling Stones

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Recentemente, leggendo una raccolta di interviste fatte negli anni ai Rolling Stones, mi sono imbattuto in una “top 100” delle migliori canzoni della band.

Mi sono chiesto, ma quante canzoni hanno registrato per giustificare una top 100?

Verificando, i Rolling Stones hanno registrato 422 canzoni.

Senza contare gli scarti, le mai pubblicate etc etc.

Insomma i Rolling Stones, uno dei gruppi di maggior successo della storia della musica, non hanno mai smesso di scrivere, comporre e cantare.

Non si sono mai fermati.

Il loro esempio e il loro atteggiamento sono particolarmente interessanti e applicabili a molti ambiti, tra cui sicuramente il marketing e la scrittura di testi e in genere la creazione di contenuti.

Attività che è ben familiare a chiunque voglia promuovere qualcosa.

Scrivono in quantità e non si fermano mai

I Rolling Stones forse sono piaciuti subito, come dice lo stesso Jagger (voce della band), ma di sicuro non hanno costruito il loro successo risparmiandosi sulla fatica.

Hanno scritto, composto e cantato in grande quantità. Non tutte le loro canzoni sono state delle hit.

Non si sono di sicuro fermati al primo insuccesso o al primo successo.

Non mettono sul piedistallo il proprio lavoro

Un’altra cosa che mi ha colpito nelle varie interviste, sia di Jagger che di Richards (le due anime della band), è che non “idealizzano” il loro lavoro; non lo mettono sul piedistallo.

Lo rispettano magari ma non lo prendono troppo sul serio.

Le loro interviste, anche quando gli si parla di canzoni molto popolari sono piene di frasi come:

“Non lo è, fa schifo!” (riferito al testo di “Get off my cloud”)

“è interessante, ma sono solo gli Stones che blaterano di quello che gli passa per la testa” (Riferito a vari significati letti da altri in certe canzoni)

Insomma non sono succubi dei loro successi o dei lori pezzi, non devono nemmeno difenderli.

Questo ha anche a che fare col fatto che (vedi sopra) si sentono liberi di crearne continuamente di nuovi.

Se metti qualcosa sull’altare non lo puoi discutere, probabilmente non lo stai nemmeno guardando davvero, per cui non puoi migliorare.

Ed è assolutamente la forma mentis in cui si deve entrare quando si intraprende qualsiasi attività promozionale (e forse qualsiasi attività in genere).

Pensaci la prossima volta che passi mesi a cercare la perfezione assoluta in un articolo, una promozione senza mai farla uscire, come se non ci fosse altro dopo di essa.

C’è sempre dell’altro, se vuoi avere successo. Non si può vincere con una sola canzone.


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Andrea
Gestisco e coordino progetti di comunicazione e marketing. Nel tempo libero faccio cose, vedo gente e condivido passioni e opinioni.

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